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   Lettura suggerita per comprendere il concetto di classificazione politetica
 
Sebbene l'articolo si riferisca all'applicazione in archeologia, il principio di base resta il medesimo per l'etnografia.

Classificazione politetica
STANISLAW TABACZYNSKI

Un insieme archeologico A può avere, in termini di odierna tassonomia, struttura monotetica o politetica. Secondo, la definizione di Sokal e Sneath, un insieme A si chiama monotetico rispetto ad un insieme di proprietà P, se il possesso dell'insieme delle proprietà P è condizione necessaria e sufficiente per l'appartenenza all'insieme A. L'insieme monotetico è quindi un insieme composto da elementi totalmente omogenei rispetto alle proprietà costituenti P.
In pratica una tale omogeneità rispetto ad un insieme sufficientemente numeroso di proprietà scelte in funzione dell'indagine si verifica solo raramente ed è perciò risultato necessario rendere più flessibili i criteri ed introdurre la nozione di insieme politetico.
Un insieme A si chiama politetico in rapporto a P (insieme di proprietà), se ogni oggetto di A
possiede un numero sufficiente di proprietà dell'insieme P, se ogni proprietà dell'insieme P è
attribuita ad un numero sufficientemente grande di oggetti dell'insieme A e se, per qualsiasi
proprietà dell'insieme P, l'attribuzione all'oggetto di questa proprietà non è condizione necessaria per l'appartenenza dell'oggetto all'insieme A. 
Questa definizione rende possibile, dopo aver precisato che cosa significhi "sufficientemente
grande", stabilire se A, insieme dato, è politetico rispetto all'insieme di proprietà P. Per esempio per i dati sul grafico, considerando come un insieme {A, B, C, D}, questo è politetico rispetto a {1, 2, 3,4}, se ammettiamo che, in questo caso, tre è un numero sufficientemente grande. Si osserva però che non è strettamente politetico secondo la definizione di Beckner17, rispetto a {1, 2, 3, 4}, perché la proprietà 3 è posseduta da tutti gli oggetti {A, B, C, DI, mentre è tale rispetto a {1, 2, 4}.
L'insieme politetico è quindi in certo senso sufficientemente omogeneo rispetto ad un insieme dato di proprietà, ma meno omogeneo di un insieme monotetico.
[…]
La presenza di un determinato manufatto è quindi proprietà del tipo di manufatti e il raggruppamento un insieme di tipi di manufatti politetico rispetto ad un determinato insieme di manufatti. In ugual modo si definiscono le entità archeologiche di grado superiore: cultura e gruppo di culture.
E così, in un gruppo di culture, le culture si mettono in relazione con i raggruppamenti, in una
cultura i raggruppamenti con il tipo di manufatti, nei raggruppamenti i tipi di manufatti con i
manufatti, in un tipo di manufatti i manufatti con i valori dei suoi attributi. In quest'ultimo caso i
ruoli possono essere rovesciati, come si è detto, di modo che gli attributi dei manufatti possono essere messi in relazione con i manufatti stessi.
L'approccio politetico ha quindi una importanza basilare nella costruzione del modello gerarchico delle entità archeologiche.